
La Normativa Regionale, nel Veneto, ha previsto fin dagli anni novanta una serie di Direttive Tecniche per fornire linee guida su progettazione e gestione degli impianti, caratteristiche del materiale in ingresso ed in uscita, indicazioni sull’utilizzo del prodotto, Programma di Gestione della Qualità Aziendale (PGQA).
Direttiva “C” approvata con D.G.R.V. n. 3246/95. Stabilisce le prime norme tecniche per la realizzazione e la gestione degli impianti di trattamento aerobico di residui organici con produzione di fertilizzanti.
D.G.R.V. n. 766/2000. Sostituisce la D.G.R.V. 3246/95 e la Regione Veneto istituisce il marchio di qualità “Compost Veneto”.
D.G.R.V. n. 568/05. Sostituisce la D.G.R.V. 766/00 e definisce le norme tecniche e gli indirizzi operativi per la realizzazione e la conduzione degli impianti di recupero e di trattamento delle frazioni organiche dei rifiuti urbani ed altre matrici organiche mediante compostaggio, biostabilizzazione e digestione anaerobica.
D.G.R.V. 7/8/2006 n. 2495. "Criteri e norme tecniche per l’utilizzazione agronomica degli effluenti zootecnici e aziendali di cui agli articoli 28 e 38 del D.Lgs. 11 maggio 1999, n. 152”. La Regione Veneto ha recepito le indicazioni del D.M. 7/4/06 sulla Direttiva nitrati ed in particolare con il DDR n. 124 del 19/4/2007 ha dettato i criteri tecnici applicativi, di documentazione e modulistica per la presentazione della Comunicazione di spandimento degli effluenti zootecnici. Nell’ambito di questa normativa resta ancora da chiarire il ruolo chiave del compost.
D.G.R.V. 568/05